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Silvia

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Non distinguo destra e sinistra (non in senso politico, lì le distinguo benissimo!!!).

l'angolo silviesco

September 24

La città più bella del mondo...

Capita che un pomeriggio di sole di fine estate ti faccia fare pace con la tua città, che ti  faccia scoprire irrimediabilmetnte e disarmatamente innamorato, come sempre.
 
Io ho un rapporto controverso con Roma: sono nata qui e ci vivo da sempre, eppure, sarà che nelle mie vene scorre sangue "montanaro", sarà che le mie radici devo cercarle altrove, mi sento sempre un pò forestiera. Passo il tempo a dire che il mio futuro non sarà qui, che me ne andrò da questa città perchè è troppo grande, caotica, invivibile; ma la verità è che non ho mai passato più di un mese lontana dai sette colli! Quando sento qualcuno che si riempie la bocca dicendo frasi come: "Questa è la città più bella del mondo!" o " I monumenti che abbiamo noi se li sognano nelle altre città!" o ancora: "Ma dove altro lo trovi il Colosseo?" e cose simili, mi viene l'orticaria, mi sembra un atteggiamento terribilmente provinciale e campanilista. ma poi, se sento parlare male di Roma (e soprattutto se a farlo è chi non ci vive), tirare fuori i soliti luoghi comuni su: traffico ("La Roma che conosco: du' ore pe' fa' un metro, però mentre te blocca te fa' vedeì san Pietro!"), sporcizia, malfunzionamenti vari, mi indispettisco, non lo sopporto!
E poi... ci sono giornate come quella di ieri!
 
Un pomeriggio senza programmi ma con un bel sole, scoprire che è la "Giornata europea della cultura" (con conseguente apertura gratuita di musei e siti archeologici) ed andarsene a fare una passeggiata con mamma e papà...
Il circo Massimo, il Campidoglio, i Fori pieni di turisti che si siedono noncuranti sulle vecchie colonne (ma Roma è anche questo... è la familiarità con la grandezza), la spose biancovestite che passeggiano tra le rovine.. e poi il COLOSSEO, ma quant'è che non andiamo al Colosseo? Approfittiamo di oggi, che c'è l'entrata libera! Quant'è bello il colosseo, così maestoso e pure così familiare, così accogliente... Affacciarsi dalle arcate e vedere i fori, più lontana la colonna traiana e due nuvole rosa che se ne stanno placide dietro i cavalli dell'altare della patria... oppure guardare l'interno e immaginare i leoni che facevano la loro trionfale entrata in scena, e ricordarsi di quella volta in cui, alle medie, venni qui in visita e, di fronte ad un vecchio signore un pò originale che dagli spalti inveiva contro "quel frocione di Giulio Cesare", mi chiedevo perplessa perchè mai il grande condottiero si fosse meritato l'appellativo di "PROCIONE"!!! E poi una passeggiata per colle Oppio, San Pietro in Vincoli, dove sempre mi aspetta il povero Mosè che per colpa di una cattiva traduzione è costretto a portare un ridicolo paio di corna! Alla fine della giornata non ho più dubbi: vivo davvero nel posto più bello del mondo, alla faccia del provincialismo e del campanilismo!
 
E mi viene in mente una vecchia leggenda...
Intorno alla metà del V secolo d. C. Roma era decisamente in fase decadente, il grande Impero romano era ormai diviso, la sua capitale era Ravenna, ed i Barbari imperversavano dovunque con le loro razzie. Uno in particolare andava per la maggiore: Attila. Egli veniva dalle grandi pianure ungheresi... carnagione olivastra, occhi piccoli, pochi peli per barba, un corpo corto ma spalle larghe, si diceva che con il portamento altero esprimesse la propria superiorità e che fosse solito girare fieramente gli occhi, come se desiderasse godere del timore che incuteva. Quest'uomo piccolo e nero, brandendo la spada di Marte e con i suoi uomini al seguito, passava di conquista in conquista: la Scizia, la Germania, la Persia e finanche la Gallia. La sua popolarità era tale che la pincipessa Onoria, sorella dell'imperatore Valentiniano, ragazza vivace che, a causa delle sue intemperanza sessuali era stata spedita a Costantinopoli a tenere compagnia ad alcune cugine zitelle, gli inviò un accorato biglietto in cui pregava il barbaro di farla sua moglie, ed un anello come pegno del suo amore. Era il 452 quando Attila, forte della sua fama e dei suoi successi, si preparava ad invadere l'Italia. Passò le Alpi ed assediò Aquileia. Dopo la città friulana, Attila continuò la sua marcia e ridusse in suo potere Altino, Concordia, Padova, Vicenza, Verona, Bergamo, Milano Pavia.. Gli Italiani furono sorpresi dall'avvicinarsi di un simile formidabile barbaro e non opposero resistenza, non potevano: le altre popolazioni barbare non avevano alcuna intenzione di venire in soccorso dell'Italia, e lo stesso imperatore Valentiniano era già pronto a fuggire non appena il pericolo unno si fosse ulteriormente avvicinato (un vecchio vizio questo dei reali di scappare quando il paese versa in cattiva acque!). La situazione era disperata, l'esercito dell'impero era ridotto all'impotenza, la via per Roma era libera quando, semplicemente, Attila si fermò e gli Unni se ne tornarono sulle rive del Danubio. Il perchè di questa ritirata resta ancora un punto interrogativo. Certo, i guerrieri unni erano ormai stanchi, fiaccati dal caldo e dalle malattie e Attila, andando avanti rischiava di perdere anche quanto aveva già conquistato. Certo, al terribile barbaro fu offerta, in cambio della ritirata, un'enorme somma di denaro, accordata come dote della principessa Onoria (ve la ricordate? "Se che è l'amore!"). Certo, ad Attila, che era terribilmente superstizioso, fu fatto notare che Alarico non era sopravvissuto alla conquista di Roma. Certo, papa Leone I, inviato come ambasciatore all'accampamento unno doveva essere stato piuttosto convincente, soprattutto in seguito all'apparizione degli apostoli Pietro e Paolo che minacciarono il barbaro di morte se non ascoltava le preghiere del loro successore...
Ma la leggenda vuole che una sera Attila arrivò sui colli vicino Roma e, ad un certo punto, gli si spalancò davanti agli occhi la veduta della città, grandiosa e tutta illuminata. Era talmente bella che, sulle prime, Attila la scambiò per una stella e decise di tornare indietro. E così, vinto non dalla potenza degli avversari, ma dalla bellezza, il grande Unno se ne tornò a casa...
Questa ultima ipotesi non vi sembra la più verosimile?
 
PS: A chi avesse apprezzato questa vecchia leggenda, consiglio vivamente di scaricare la canzone "Attila e la stella" di Antonello Venditti.
 
September 20

Riapertura attività bloggesche 2006/07

BASTA RIMANDARE! BASTA TERGIVERSARE! BASTA NASCONDERSI DIETRO RIDICOLI "BLOCCHI DELLO SCRITTORE"! ...TORNO A SCRIVERE SUL BLOG!
 
A mia discolpa posso dire che:
- Chi mi conosce lo sa bene: non sono una che prende bene la fine delle vacanze! Il momento del rientro è sempre traumatico e si porta dietro apatia, disinteresse verso tutto e tutti, profonde crisi esistenziali del tipo: "Ma che ci faccio qui? Io sono in realtà una creatura montana, più adatta ai semplici ritmi di un paese che alla frenetica vita cittadina...". Comincio appena ora ad uscire da questo stato di attonito torpore.
- Per oltre una settimana mi è stata impedita la connessione internet. E benchè la malefica Frappa desse a me la colpa del mancato funzionamento del modem, il tecnico della Telecom ha affermato con forza la mia innocenza!
 
Ma bando alle scuse e alle giustificazioni per il ritardo... Come primo intervento pensavo ad un resoconto delle mie vacanze, ma ormai sono a Roma da più di 15 giorni, troppa acqua è passata sotto i ponti, e non ho più lo spirito adatto (oltretutto si profilerebbe un intervento troppo troppo lungo). Così, anzichè un resoconto vero e proprio, darò alcune notizie flash sulla mia estate.
Nella seconda metà di Luglio sono stata a Londra e in Norvegia. Notizie rilevanti su questo viaggio:
- Londra mi è piaciuta un sacco!!! Colorata, vivace, piena di gente diversa (perchè forte), originale, divertente, TOLLERANTE! In seguito a questa visita ho aggiunto alla mia personale lista "Cose da fare nella vita" (quella, per intenderci, in cui c'era anche: Cantare e ballare sotto la pioggia sulle note di "I'm singing in the rain"... FATTO!): "Vivere un periodo a Londra".
- Sono salita sul "PREIKESTOLEN", detto "il pulpito", uno sperone di roccia alto 600 m, a picco su un fiordo e dalla forma di un vero e proprio terrazzo! Da segnalare anche il cammino di due ore e mezzo per raggiungerlo, tra deliziosi laghetti montani, passerelle che correvano su zone paludose, salite irte e rocciose che avrebbero scoraggiato anche la capretta di Heidi, impressionanti strapiombi e... Norvegesi (maschi) nudisti!
- Ho fatto il bagno in un fiordo!!! Per la precisione il Geirangerfjord... erano circa le 18 (ma il sole era ancora lontano dal tramontare, ovviamente) ed io e Frappy abbiamo avuto un'oretta di libertà... passeggiando in riva al mare ci siamo detti: "Ma quando ci ricapita un bagno in un fiordo?!?". Così, senza avere l'attrezzatura adatta (biancheria intima per costume ed un asciugamanetto spuzzoloso in due per asciugarci), ci siamo buttati! Che spettacolo: intorno a noi solo montagne, ghiacciai e cielo azzurro! E quando siamo usciti dall'acqua, nel vano tentativo di riscaldarci un pò al sole, ho anche imparato a far rimbalzare i sassi sull'acqua!
- Ho mangiato carne di balena! (Prego gli animalisti astenersi dai commenti: non vedo perchè una balena dovrebbe avere più diritto di vivere di un tonno.) Ora vi spiego come, nelle mia testa (facilmente influenzabile da barzellette ascoltate durante l'infanzia), avrebbe dovuto svolgersi la scena: mi avvicino al banco e chiedo: "Un panino con la balena, grazie", il ragazzo che serve mi guarda un pò perplesso e si allontana. Dopo un pò torna e mi risponde: "Ha detto il principale che non l'ammazziamo una balena per un panino solo!" AHAHAHAHAHAHAHAHAH! Sarebbe stato divertente... e invece non avuto difficoltà a reperire un panino con la balena.
 
Ed ora, dopo il viaggio di scoperta, passiamo al viaggio del cuore... C-A-P-P-A-D-O-C-I-A!!!
Da dove cominciare??? Per far comprendere esattamente la portata emotiva della mia vacanza estiva annuale tra i monti marsicani, citerò un passo del mio scrittore preferito... Erri: "Le nostre estati sull'isola duravano mesi. C'era il tempo di abituarsi a volerci vivere per sempre. Ripartirsene conteneva un grano di esilio." Detto questo, mi associo ai ringraziamenti che la mia LOV LOV LOV ha già magistralemente fatto sul suo blog (chi ha la fortuna di essere tra i suoi contatti vada a leggere!), e, anche in questo caso, mi limiterò a ricordare alcuni momenti magici...
- La serata al Vizietto!!! Come potrò mai dimenticarla?!? E' stata quasi una serata psicanalitica di gruppo... sono stati tirati fuori vecchi traumi induriti da un silenzio durato 13 anni, ed i colpevoli hanno finalmente pagato con la vergogna!
- La cena a Sfratati! Quante parole urlate per superare il volume dei vicini di tavolo, quanti cori, che fascino Carlo con la giacca a righette (ed anche i camerieri non hanno potuto fare a meno di notarlo!).
- La giornata Telethon. In un solo giorno due sogni che si avverano: sentire le parole profonde e ispirate di una ricercatrice biologa umana di enorme spessore e poi.... FARE UN GIRO SULL'HARLEY DAVIDSON!!! Certo, il mio centauro non era proprio il Marlon Brando de "Il selvaggio", e non mi ha invitata a salire dietro di lui dicendo: "Come vedi sono qua, monta su!", ma non si può avere tutto!
E poi ancora... le numerose partite a biliardino da imbattute e le birre vinte (se non fosse per te, Lov...), le lunghe discussioni notturne sulla funzione dell'arte, sul matrimonio tra omosessuali o su quale sia il miglior prodotto per "nutrire" il parquet (io ho un'idea), gli spettacoli di musica balcanica perchè "n'avemo buttati tanti de soldi...", le pipì al muraglione in compagnia, Umberto Anzellotti, Mr Tamburino ("Fammi ricordare le cose di oggi anche domani, e dopodomani, e il giorno dopo ancora!"), gli aperitivi a Tagliacozzo sputando cubetti di ghiaccio, brindando con un "Bella!", e telefonando a Ivan sul più bello ("Sorry, I'm searching for another Ivan... ma PORCO ...!!!"), le note immortali di una canzone scoperta (troppo tardi!) quest'estate, ma che non dimenticherò più ..."Pajarulo... Pajarulo...". Le estati kdociane... che magico luogo dell'anima!!!
 
Per concludere questo intervento di rientro, ancora qualche fatto rilevante avvenuto dopo il mio ritorno a Roma:
- Il concerto di Pino Daniele, Elisa, Fiorella Mannoia e Ivano Fossati a piazza di Siena.
W Pino Daniele... gli voglio proprio bene! Ha fatto tutte le mi canzoni preferite! E poi IVANO FOSSATI HA CANTATO LA CANZONE D'AMORE PIU' BELLA DI TUTTI I TEMPI. Sono anni che lo vado predicando: se qualcuno volesse dedicarmi una canzone d'amore, sappia che la scelta dovrebbe cadere su "Il bacio sulla bocca" di Ivano Fossati (potrei lanciare un sondaggio: voi che canzone d'amore scegliereste, da farvi dedicare?), e l'8 Settembre finalmente è accaduto!!! So che c'era un sacco di gente a piazza di Siena quella sera, ma so anche che Ivano l'ha cantata proprio per me... GRAZIE IVANO!
- La notte bianca.
Troppa troppa gente... però Castel sant'Angelo è sempre bellissimo, soprattutto di notte, con Roma illuminata ai suoi piedi. Insisto, invece, col dire che l'Ara pacis ("Ara pacis", capito Savy? Non "Ara coeli"!!!), o meglio la struttura di Meyer che la contiene, non mi piace!
- La festa dell'Unità di Riano, dove ho ritrovato i miei bambini... mi mancano tanto!!! Ridatemi la scuola!
 
Ed ora basta chiudo quest'intervento che comincia ad avere proporzioni mastodontiche, e riapro al contempo la attività bloggesche!
June 11

Quesiti filosofici

Con la triste constatazione che, a una settimana di distanza dal mio appello, nessun fascinoso motociclista dalla lunga chioma si è presentato alla mia porta, vi saluto. Ma, bando alle malinconie! Questa settimana è stata ricca di avvenimenti degni di interesse:
 
- IL CONCERTO DEDICATO A RINO!
Mercoledì sono stata all'auditorium per assistere ad un concerto-omaggio a Rino Gaetano, a 25 anni dalla sua morte. C'erano artisti famosi (e MENO famosi) che cantavano le sue canzoni, sorella, nipoti amici che parlavano di lui, alcuni filmati... Una bella serata, tre ore abbondanti di musica e alcune "perle"... Innanzitutto sono grata a questo concerto per avermi fatto conoscere alcuni artisti emergenti, ingiustamente sfuggiti alla mia attenzione: Pino Marino, che, sull'introduzione musicale a "Resta, vile maschio, dove vai" ha canticchiato un'interessantissima variazione sul fatto che non ricordava nulla e che aveva smarrito la sua cinta... Bugo, un tipo alto e magro, davvero singolare, che ha cantato "Ok papà" come fosse una marcia funebre; l'emozione ha raggiunto vertici inarrivabili quando, con tono lento e grave ha intonato i celebri versi: "Spesso il salmone e il mantecato più è pagato e più valore ha". E poi... i nipoti di Rino hanno cantato la mia canzone preferita: "Sfiorivano le viole", secondo me una delle canzoni d'amore più belle mai scritte, altro che "La cura"! Conclusione commuovente: un riabilitato Baccini (io gli voglio bene a Baccini) che canta "Gianna" e "Nuntereggae più" (a proposito, mi è giunta voce che a dirlo, nella canzone, sarebbe Lino Banfi... Sapete se è vero? Qualcuno può confermare?) aggiungendo, tra quelli che non si reggono più, Moggi e Lippi.
 
- LA FINE DELLA SCUOLA
Sono disperata!!! Venerdì è stato l'ultimo giorno di scuola, ho dovuto salutare i bambini con scene strappalacrime... pianti disperati per l'imminente separazione... consegne di rose e braccialetti... appelli accorati: "Silvia, promettimi che ci sarete anche l'anno prossimo!"... Avevo giurato più e più volte che, dopo la fine della scuola, almeno per tutta l'estate non avrei voluto vedere persone al di sotto dei 10 anni, e invece... a due giorni dalla chiusura delle scuole, sono in piena sindrome da abbandono! Sob sob sob... A tutti i futuri avvocati che leggono questo blog: c'è qualche modo in cui io possa rapire un bambino a farla franca? Magari lo rapisco e poi fuggo all'estero (la Francia mi attira)... Fatemi sapere!
 
- GIRO TURISTICO AL LUNGO-FARO DI FIUMICINO
Ieri mi sono recata a Fiumicino per un matrimonio-battesimo... Nel corso del rinfresco io e parte della compagnia, abbiamo disertato per un passeggiata al faro... Mi ci vedo bene come guardiana del faro, e unendo due progetti di vita, potrei rapire un bambino, andare in Bretagna e mettermi a fare la guardiana del faro...
 
Non vorrei che questo "Angolo silviesco" passasse per un blog di basso profilo... Insomma, racconto le mie mirabolanti avventure, i miei sogni centaurici, vi sottopongo a esami di conoscenza silviesca, ma vorrei sottolineare che questo mio spazio ha anche un certo spessore filosofico, e quindi, via allle speculazioni!
In questi giorni ho ripreso in mano un bel libro: "La casa in collina" di Cesare Pavese, ed ho trovato una frase che sottolineai quando lo lessi per la prima volta: "LA VITA HA SENSO SOLAMENTE SE LA SI VIVE PER QUALCOSA O PER QUALCUNO. E SE TI CHIEDONO PER CHI VIVI TU, COSA RISPONDI?". Credo di dover fare una doverosa premessa: l'autore, Cesare Pavese, si suicidò un anno dopo aver pubblicato questo romanzo, quindi, forse non è salutare porsi di questi interrogativi; detto questo, invito i miei lettori a confessare per chi o per cosa vivono. La risposte raccolte finora sono state: "Vivo per vedere come va a finire" (Chiara... fatalista) e "Vivo per me stesso" (Emi... egoista). Io sto ancora pensando alla risposta!
June 04

Il concerto di Liga!

Faccio il mea culpa e, sollecitata dalla mia consigliera informatica (la definizione è assolutamente calzante!) aggiorno il mio blog... (In effetti anche questo fà parte di me: abbandono i miei progetti a loro stessi, ma poi se vengo sollecitata li riprendo prontamente in mano!)
 
Ed in effetti questo è proprio un fausto giorno per riprendere le mie disquisizioni bloggesche: ieri sono stata al concerto di Liga... CHE BELLO... QUANTO GLI VOGLIO BENE A LIGA!!! Il concerto è stato fantastico nel complesso, ma io voglio qui ricordare i momenti più significativi:
 
1) "L'aria diventa leggeraaaaaaaa se la respiro con teeeeeeeeee... Sei quella che mi fa star bene, sei quella per meeeeeeeeee..."  Purtroppo l'estate scorsa (periodo in cui, presumo, sia uscita) mi ero persa questa rivelazione della musica leggera, chi avrebbe detto che una sola famiglia avrebbe prodotto ben due geni musicali??? E invece è così, e ieri grazie a Liga che ha scelto di far aprire il concerto al gruppo di suo fratello, i Rio, ho potuto recuperare questa lacuna! A tutti i lettori di questo blog: andate immediatamente a scaricarvi questa canzone-rivelazione dei Rio: SEI QUELLA PER ME dei Rio.
 
2) Chissà se lo leggeranno mai e chissà se si riconosceranno nella descrizione, ma vorrei approfittare di questo pubblico spazio per ringraziare ufficialmente i nostri vicini di concerto: RAS (per primo!)... colui che ci ha ispirato, che ci ha sfidate spingendoci a trovare tutti i modi possibili per coinvolgerlo nelle nostre danze, nel nostro delirio, ma... niente! Ha eroicamente resistito non muovendo un muscolo per tutta la durata del concerto (fatta eccezione per il momento in cui ha deciso di prendere sulle spalle la sua smilza ragazza occludendoci completamente la visuale!), la RICCETTA MORA accanto a me che mi ha lanciato numerosi "sguardi che uccidono" ogni volta che, nel delirio danzerino dei pezzi più movimentati, le saltellavo sui piedi (e che sarà mai! E' da mettere in conto in un concerto allo stadio!), il VERDEOCCHIUTO con piercing che era inopportunamente fidanzato (come ricorda Francy). Ed ora, con l'intento di usare i nuovi potenti mezzi messi a nostra disposizione dalla tecnica nel modo più costruttivo possibile, vorrei lanciare un appello: ritroviamo il RAGAZZO CON IL CAPPELLINO E LA MAGLIETTA DEL CHE!!! Ora vi spiego: a volte nei concerti succedono anche cose magiche, romantiche, inaspettate... e così può succedere che tra due ragazzi che non si sono mai visti prima scatti una grande complicità che li porta a prendersi le mani nei momenti più emozionanti del concerto, a scambiare poche ma significative frasi nel corso di esso, ma a perdersi poi inesorabilemnte e senza un indizio per rivedersi quando la musica finisce... Dunque, per il bene della mia adorata cuginetta, chiedo la collaborazione di tutti voi: se tu, ragazzo con il cappellino, ti riconosci nell'identikit, o se lo riconoscesse qualcuno dei suoi amici, mettetevi in contatto con me e coroniamo questo sogno d'amore!
 
3) Le canzoni inaspettate... Non avrei mai pensato di ascoltare in questo concerto canzoni come: "Anime in plexiglass", "Bar Mario", "Lambrusco e pop corn", "Regalami il tuo sogno" ( e di questa ne avrei anche fatto a meno) ... Se avesse fatto anche "I duri hanno due cuori" avrei proprio pianto... ma PAZIENZA! D'altra parte ho pianto abbastanza anche così...
 
4) C'è poco da fare, il momento in cui tutto lo stadio comincia a cantare a bassa voce: "Ooo oo oo oo oo oo ooooooo" e partono le prime note di "Urlando contro il cielo" rimane uno dei più emozionanti, anche se ieri non è stata mantenuta la promessa che qualcuno mi aveva fatto a proposito di questa canzone... Mi auguro che tutti quanti sappaite a memoria "Urlando contro il cielo", ma, nel remoto caso in cui non fosse così, voglio riportarne le prime parole: "Come vedi sono qua, monta su! Non ci avranno finchè questo cuore non creperà di ruggine, di botte o di età..." Ebbene, dovete sapere che è da quando ero un'adolescente romantica (in effetti, SONO ancora un'adolescente romantica!) che sogno questa scena: sto camminando lungo una strada (lo scenario è mutevole: può essere una strada di città, una strada di montagna, una di quelle lunghe strade dritte nella prateria americana... fate un pò voi!), diciamo che è l'ora del tramonto, ad un certo punto comincio a sentire un rombo che si avvicina, ed in men che non si dica, una moto (un'Harley, preferibilmente) si accosta a me. Il guidatore si toglie il casco con gesto sicuro ed elegante, agita al vento la lunga chioma, poi mi guarda intenso e fatale e, con voce profonda pronuncia le inesorabili parlole "Come vedi sono qua, monta su!", accompagnandole con un gesto appena accennato della mano che mi invita a salire sulla moto. Raccolgo l'invito, riconoscendo in lui l'uomo che aspettavo da tempo, e, avvinghiati e innamorati partiamo insieme verso un tramonto infuocato...     Vorrei comunicare a tutti i motociclisti fascinosi e lungochiomuti (se fosse Ligabue in persona, apprezzerei) che, almeno per a prossima settimana, all'ora del tramonto mi troverò presso le scuole elementari di Riano, se qualcuno decidesse di farmi questa sorpresa, sa dove trovarmi...
 
Con questo augurio chiudo l'intervento, e chissà che al prossimo io non abbia una mirabolante avventura motociclistica da raccontarvi!!!
 
May 16

Premiazioni, ricette e casi umani...

AMICI! COMPAGNI! PAESANI e COMPAESANI!
Raccolgo l'accorato appello di Alonzo e torno da voi...
PAPARA PAPAPARAPARAPAPA PARAPAPAAAAA... TUM TUM TUM TUM... (squilli di tromba e rombo di tamburi...)
Siamo al momento delle premiazioni, vedo con piacere che avete partecipato numerosi al mio test, ed ora, come promesso, tutti coloro che hanno totalizzato il massimo punteggio, riceveranno la menzione d'onore e saranno insigniti del titolo "silvieschi doc"... ma prima delle premizioni, alcune considerazioni... O ho fatto un test molto (troppo) facile, o sono un libro aperto oppure in molti mi conoscete molto bene... Sono rimasta sorpresa dall'elevato numero di 100... EVVIVA! Certo, qualcuno deve prendere qualche ripetizione di conoscenza silviesca... (quali domande avrete sbagliato... boh! Magari qualcuno non è mai venuto in macchina con me e non sa come reagisco alle indicazioni di direzione, oppure vi sfugge il luogo in cui voglio vivere... o il sorriso preferito... mah... potete cominque recuperare...). Una nota di biasimo ad Emiliano che, nonostante i lunghi anni di frequentazione, ha totalizzato un punteggio SCANDALOSO; un incoraggiamento ad Alonzo... puoi fare di meglio! Ed un plauso a Franceschino che ha totalizzato un ottimo punteggio... evidentemente Basettoni restituisce di me un'immagine veritiera! Ma ora passiamo all'olimpo dei 100... PAPARA PAPAPARAPARAPAPA PARAPAPAAAAA... TUM TUM TUM TUM... (di nuovo squilli di tromba e rombo di tamburi) SONO LIETA DI ASSEGNARE LA MEDAGLIA DI SILVIESCHI DOC A: MAMMY (la mamma è sempre la mamma), FRAPPA (il fratello è sempre il fratello? Stava per scivolare sulla domanda del sorriso preferito ma poi se l'è cavata!), MAGALF (quelle lunghe basette le conferiscono una sensibilità tale da captare immediatamente tutte le risposte giuste!), ANNAPU' (perchè chi ti conosce da quando nascondevate tesori nelle tua casa in costruzione, difficilmente sbaglia le risposte!), IRI (Lov... Lov... Lov... con tutta quest'amorosità, come avrebbe potuto non fare 100?!?)... COMPLIMENTI A TUTTI VOI!
 
Ed ora... cambiando argomento... martedì scorso ho finalmente fatto la merenda rumena... alle 5 del pomeriggio, mentre gli inglesi sorseggiano il tè, io ed i bambini di Riano abbiamo mangito insalata russa e Gogos (ciambelline rumene fritte nell'olio... ottime!). Temevo che l'insalata russa non fosse un piatto proprio adatto a bambini delle elementari, e invece se la sono spazzolata tutta, facendo anche il bis ed il tris e, in alcuni casi, andando anche a casa con il mal di pancia... un SUCCESSONE, insomma! E vi lasci pure la ricetta dell'originale "insalata russa alla rumena"! (è un pò una contradizione in termini, me ne rendo conto, ma tant'è...):
 
INGREDIENTI:
Patate - Carote - Piselli - Cetriolini (sott'aceto) - Peperoni (sott'aceto) - Maionese - Senape - Sale
PREPARAZIONE:
Lessare le patate e le carote ben pulite. Tagliare le verdure in piccoli pezzi. Aggiungere i piselli crudi. Dopo avere lessato le carote e le patate, tagliarle in piccoli pezzi e poi aggiungerle alle altre verdure. Aggiungere maionese, senape e sale e mascolare il tutte. Lasciare raffreddare in frigorifero e decorare a piacere con le verdure.
 
E' quasi giunta l'ora di prepararmi, devo andare a scuola e oggi abbiamo in programma la merenda italiana a base di pizza.. (alla facciaccia dell'insalata russa!)... Ma prima, lasciamoci con un interrogativo, anzi, potremmo quasi considerarlo come l'impersonale presentazione di un caso umano per la cui risoluzione c'è bisogno di vostri consigli e suggerimenti...
 
Mettiamo una persona intorno ai 25 anni, per semplificare l'esposizione del caso, mettiamo che questa persona sia di sesso femminile. Si tratta di una persona mediamente socievole e che, in condizioni normali, riesce anche ad intrattenere conversazioni con degli interlocutori senza grossi problemi. In alcuni casi si verifica però uno strano fenomeno: quando il nostro caso umano  si trova di fronte ad un interlocutore di sesso opposto che lei consideri anche minimamente interessante (non si parla qui di grandi amori, ma semplicemente di persone che colpiscano un pò più della media la sua attenzione), il soggetto in questione cade in un mutismo imbarazzante, diventa incapace di proferire parola, a domanda NON risponde. anzi, se possibile, prende e se ne va. Capirete che questo rischia di compromettere la sua vita sociale. Lancio quindi una campagna per aiutare questo anonimo soggetto in difficoltà: partecipate numerosi inviando suggerimenti, consigli, cure. Tutte le persone con disturbi del comportamento sociale, ve ne saranno grate!
 
PS: il prossimo banco di prova per il nostro caso umano sarà venerdì... quindi che i vostri aiuti arrivino rapidi!
May 06

Esami di conoscenza Silviesca...

 
Allora... non so bene cosa il codice sovrascritto significhi, ma pare che sia necessario che io lo appiccichi qui per mettere in atto la sorpresa che ho preparato per VOI, miei fedeli lettori! Tutti quelli che frequentano questo blog, sono persone che presumibilemente mi conoscono (a parte sporadiche e comunque gradite visite di sconosciuti...) ... MA QUANTO MI CONOSCETE? Conoscete davvero i più reconditi anfratti del mio essere? Conoscete le mie paure, le mie gioie, le mie sconfitte? E' giunto il momento di mettervi alla prova! Ho preparato per voi un  test, si chiama: ESAME DI CONOSCENZA SILVIESCA, sono 10 semplici domande grazie alle quali potrete verificare il vostro livello di conoscenza Silviesca. Fatelo, partecipando con nomi riconoscibili. Tutti coloro che totalizzeranno il punteggio massimo (100) saranno insigniti del titolo "Silvieschi doc" e meriteranno una menzione d'onore su questi blog! Il test si trova a questo indirizzo:
Sono curiosa di vedere i risuktati... hihihihi...
May 05

Intolleranze...

OGGI ODIO LE MAESTRE E LE ASSISTENTI SOCIALI (tranne una).
May 03

Blog e censura...

Eccoci qui! Vedo con piacere che state conoscendo gli eccentrici componenti della mia famiglia: dopo un fratello che si insinua furtivamente nel mio spazio msn scrivendo poesie ermetiche e consigliando libri dagli importanti risvolti introspettivi, una zia dalle lunghe basette che cerca di mettere in ombra la Reale reginetta di questo blog con interventi lunghisssssimi e terrificanti lezioni di catechismo al cui confronto quelle di un prete ottantenne sono insegnamenti sovversivi. E come se non bastasse persiste ringraziando (sempre dal mio blog) i suoi numerosi fan e lamentando la malefica nipote che ha osato esprimere il suo dissenso verso la sopradescritta lezione di catechismo... Vi annuncio che posso vantare nella mia famiglia altri singolari elementi e non escludo che a breve possano farsi vivi... ve lo auguro!
Per tornare all'innocente osservazione che ha scatenato questo delirio, voglio far presente che non c'era alcun riferimento a Dan Brown, a eventuali matrimoni o figli di Gesù di Nazareth o al femminino sacro, ma era un semplice apprezzamento della tenerezza di un passo del vangelo, tutto qui. Per il resto non voglio imbarcarmi in complicati discorsi sul "Codice da Vinci", voglio segnalare soltanto un libro di ben altro spessore che sto leggendo in questo momento: "Gesù e Jahvè" del più famoso critico letterario americano, Harold Bloom. E' una riflessione sulle tre figure fondamentali dell'ebraismo e del cristianesimo: Gesù di Nazereth-personaggio storico, Gesù Cristo-fondatore del cristianesimo e Jahvè. Secondo la tesi del libro questi tre personaggi sono assolutamente diversi ed incompatibili tra loro. Interessante. (Spero con questo di non fomentare un "delirio - parte seconda").
Dopo le ultime vicende ero quasi tentata di stilare un regolamento del blog (tipo quelli che faccio a scuola, il REGOLAMENTO di PROGETTO MONDO: - Non ci si mena; - Non si scappa dalla classe; - Non si buttano le cose per terra...) ma poi ho deciso che questo doveva essere uno SPAZIO ANARCHICO, in cui ognuno possa scrivere quello che vuole (pure le lezioni di catechismo!) perciò... amici! Non cancellerò i vostri commenti! (Certo se Annapù comincia con quelle sue battagliE infantili a suon di "Silvia puzza" la cancello!)... Come sono liberale...
Ed ora via a commenti liberi e deliranti! EVVIVA!
 
April 28

Vi sono mancata?

Tre giorni abbondanti che non scrivo... Immagino che molti degli assidui frequentatori di questo blog saranno stati presi da disperazione... gente che vagava per la città con lo sguardo perso chiedendosi QUANDO sarebbe comparso un mio nuovo intervento... crisi di pianto improvvise e irrefrenabili... Ma non doletevi oltre, miei affezionati amici, torno a scrivere per voi!
 
Innanzitutto qualche parola sui festeggiamenti per il 25 Aprile... è stata una giornata FANTASTICA, imperniata su tre eventi principali:
 
1) MATTINATA CON VELTRONI E I PARTIGIANI.
 La mattina, io, mamma e papà abbiamo partecipato, come di consueto, ai festeggiamenti con i partigiani e Veltroni. Dal palco di piazza del Campidoglio parlava il comandante Max, vecchio partigiano, mentre intorno a lui sventolavano bandiere rosse... E' sempre una grande emozione, anche se quest'anno ci hanno privato del finale canto di "Bella ciao" che mi fà scendere sempre qualche lacrimuccia... In compenso, in giro per la piazza c'era Sabina Guzzanti che chiacchierava e stringeva numerose mani; era lì a raccogliere le firme per portare in parlamento una legge che impedisca ai vari partiti politici di controllare il mezzo televisivo (chi fosse interessato, vada sul sito WWW.PERUNALTRATV.IT dove c'è l'elenco dei giorni e dei luoghi in cui si può trovare il banchetto della raccolta firme... io ho già firmato!).
 
2) A PRANZO DALLA SORA MARGHERITA!
Era da un sacco di tempo che sognavo di mangiare in uno di quei ristoranti del ghetto in cui si gusta la tipica cucina ebraica... E martedì, mentre ci avviavamo al Campidoglio, papà ha individuato una piccola porticina da cui pendevano quella vecchie tende composte da filamenti pelosi rossi... Era il ristorante della Sora Margherita... Abbiamo prenotato per le 13:30, e alle 14:15 siamo riusciti ad entrare in un affolatissimo e minuscolo locale. Ho mangiato le tegliatelle cacio pepe e ricotta (specialità della casa) ed il CARCIOFO ALLA GIUDIA  più buono che io abbia mai assaggiato... ed era anche bellissimo, sembrava un fiore! Per concludere in bellezza una torta di ricotta e cioccolato ancora calda!
L'ANGOLO della PUBBLICITA':
Consiglio a tutti di andare in questo ristorante in cui si mangia benissimo e si respira un'aria molto familiare e... romanesca! Si trova in Piazza delle Cinque Scole, accanto al portone di una chiesa (tel 066874216, vi consiglio di prenotare se volete mangiare!). Tenete presente che è aperto dal lunedì al venerdì per pranzo, e solo il venerdì sera per la cena.
 
3) POMERIGGIO CON ERRI!!!!!!!!!
Grazie alla Repubblica (il quotidiano) ho scoperto che nel pomeriggio del 25 Aprile il mio mito indiscusso (certo, voglio bene anche al Petrocchi, Iri) avrebbe presentato un libro (non suo), "Antifascismo e cittadinanza" nel corso di una festa per la Liberazione ai giardinetti del Pigneto... Ovviamente armata di fervore letterario mi sono messa in marcia alla volta del Pigneto; il viaggio non è stato semplice, ho pensato bene di chiedere aiuto al guidatore dell'autobus per sapere dove dovessi scendere... e così, mentre me ne stavo tranquillamente seduta al mio posto in attesa della mia destinazione, ho sentito la voce soave dell'autista che, dagli altoparlanti (siano benedetti i microfoni degli autobus!) annunciava: "La signorina der Pigneto è mejo che scende!". E così, con un'uscita di scena di un certo livello, sono arrivata ai mitici giardinetti... Dopo aver trovato il palco, mi sono seduta su un muretto in attesa che lo spettacolo cominciasse, giro lo sguardo e... chi c'era davanti a me??? Proprio lui!!! Erri, tutto solo!!! Avrei tanto voluto avvicinarmi e dirgli: "Ho letto tutto quello che hai scritto e ti adoro" o qualcosa di simile, ma sono stata presa da una sorta di timore reverenziale (o timidezza paralizzante, se vogliamo chiamare le cose col loro nome), e mentre io mi crogiolavo nell'inazione è arrivato un ragazzo che gli ha stretto la mano ed ha cominciato a chiacchierare amabilmente con lui... SOB SOB SOB... ma ci rincontreremo ed allora mi farò avanti con una proposta di matrimonio!!! La presentazione comunque è stata bella, mi è rimasta impressa la sua definizione di "antifascismo": "Si è antifascisti perchè si è contro le tirannie, l'ingiustizia, la negazione della parola. Si è antifascisti perchè si è combattuto prima di noi, per lascito ereditario." ...che uomo meraviglioso!
 
 A parte il 25 Aprile in questi giorni: NON ho fatto la merenda macedone (per vari problemi tecnici), in compenso la settimana prossima farò quella rumena! Ho rivisto "Jesus Christ Superstar"... che film bellissimo,  che musiche indimenticabili... Sulla scia di questa visione ho ripreso la mia lettura della Bibbia, sono ancora al Levitico, ma proseguo con ostinazione!
A proposito di Bibbia, volevo porre un quesito ai NUMEROSI ed AFFEZIONATI lettori di questo blog... Quest'anno, presa da una delle mie frequenti e profonde crisi mistiche, in vista della Pasqua, sono andata a rileggermi i passi dei quattro Vangeli che parlano della resurrezione di Cristo, ed ho eletto il mio preferito: Giovanni 20,11-18, andatevelo a rileggere tutti e vedrete quanto questo brano sia pieno di tenerezza e quanto chiaramente traspaia l'affetto che Gesù e Maria Maddalena provavano l'una per l'altro. La domanda è: perchè nelle liturgie Pasquali questo brano non viene mai letto e invece ci propinano sempre quella versione fredda ed impersonale? Attendo risposte...
 
Detto questo vi lascio e non temete... ci risentiamo a breve!
 
PS: Avete notato il mio fantastico counter? Ne sono molto orgogliosa! (Tenete conto del fatto che la metà delle visite sono costituite da me che vado a rivedermelo...)

25 Aprile

Per non dimenticare... A domani per i commenti su questa fantastica giornata...
 
25 Aprile
La chiusa angoscia delle notti, il pianto
delle mamme annerite sulla neve
accanto ai figli uccisi, l'ululato
nel vento, nelle tenebre, dei lupi
assediati con la propria strage,
la speranza che dentro ci svegliava
oltre l'orrore le parole udite
dalla bocca fermissima dei morti
"Liberate l'Italia, Curiel vuole
essere avvolto nella sua bandiera":
tutto quel giorno ruppe nella vita
con la piena del sangue
, nell'azzurro
il rosso palpitò come una gola.
E fummo vivi, insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi,
piena la mano nel suo pugno: il cuore
d'improvviso ci apparve in mezzo al petto.
Alfonso Gatto
 
Ora e sempre Resistenza!

 Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani,
ma con che pietra si costruirà,
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio,
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità,
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono,
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati,
più duro d'ogni macigno,
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio,
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade, se vorrai tornare,
ai nostri posti ci ritroverai,
morti e vivi, collo stesso impegno,
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei

April 22

Per i sognatori incalliti...

Salve a tutti...

Per chi si fosse stupito dell'intervento precedente, vorrei far notare la mia DRAMMATICA situazione: sono continuamente vittima delle incursioni non- autorizzate di quel fratello despota che, non contento di avermi esiliata dal suo spazio msn, ora cerca di colonizzare il mio. Gli osservatori attenti avranno notato che già una prima volta si era fatto vivo nell'elenco dei miei libri preferiti (100 punti a chi, tra i vari libri, riesce ad individuare quello consigliato da mio fratello...), ed ora torna con questo intervento in cui ripete ossessivamente il suo Mantra (per chi non lo sapesse, mio fratello ha questa canzoncina dal testo molto vario e significativo - "cani nasi cani nasi" con la variante "nasi cani nasi cani" - che intona a ripetizione nei momenti di difficoltà o di grande euforia)...

 

Chiarito questo vi dò uno S-consiglio teatrale: non andate a vedere "Buonanotte Patrizia" al Brancaccino! Io ci sono andata ieri sera e ho rischiato seriamente di addormentarmi... credevo di non farcela ad arrivare alla fine con gli occhi aperti. Non voglio dare tutta la colpa allo spettacolo, io venivo da una giornata impegnativa, quindi forse non ero nelle migliori condizioni per goderne... Ma sta di fatto che due ore di musical in costume (ambientazione: i primi anni del 1900) con ingarbugliatissima vicenda di equivoci e tradimenti, è stata dura da digerire... Due note positive della serata: 1) L'incontro con Max Tortora (è veramente altissimo!), anche lui tra il pubblico 2) Il momento in cui Julio, uno dei ragazzi dell'AIPD con cui ero andata a teatro, prima dell'inizio dello spettacolo, ha preteso di presentarsi a tutti gli altri spettatori (per chi non ce l'avesse presente, per fortuna la sala del Brancaccino è piccola...) chiedendo il loro nome e mandando un bacio ad ognuno... momenti di grande ilarità!

 

Ringrazio tutti quelli che mi hanno lasciato le indicazioni sulle loro poesie preferite, spero che questo scambio continui, intanto io vado col secondo consiglio poetico... E' dedicato ad uno dei personaggi che amo di più (forse è immedesimazione): Don Chisciotte. Ultimamente, all'auditorium,  ho visto un bellissimo spettacolo dell'ineguagliabile Erri De Luca, "Chisciotte e gli invincibili", incentrato proprio sulla figura di questo eroe: " Il nostro Chisciotte è una specie di omaggio ai sognatori che non si arrendono, a quelli che si fanno coinvolgere, che non sono mai spettatori passivi di quanto accade. A quei seguaci delle cause perse che proprio in quanto tali sono in fin dei conti invincibili. Invincibili sono i migratori, quelli “che attraversano il mondo a piedi per raggiungerci e che non si fanno fermare da nessun campo di prigionia, da nessuna espulsione perché chi va a piedi non può essere fermato. Invincibili sono gli innamorati, sono i prigionieri, sono i suicidi. Chisciotte non si arrende all’evidenza. Viene battuto, sconfitto, rovesciato e però non smette di riprovare ancora. Lui che non ha mai la meglio sui giganti che incontra, è l’invincibile. Chi sconfitto sempre, mai rinuncia a battersi di nuovo è invincibile." Che bello, è stata una serata fantastica... e si apriva proprio con questa poesia di Nazim Hikmet: DON CHISCIOTTE: 

 

 Il cavaliere dell'eterna gioventù
seguì, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abbietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.

Lo so
quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.

Hai ragione tu, Dulcinea
è la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte

ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.

 

Buona giornata a tutti i Don Chisciotte che conosco...

 

Cani, Nasi

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April 19

Ritorni e partenze...

Bentornati!!!
Spero che la Pasqua sia andata bene a tutti... Io ho portato a casa molti buoni risultati: 1) Ho partecipato alla celeberrima processione del venerdì santo (guardate il nuovo album fotografico inserito... ci sono le prove...) 2) Ho un fantastico uovo di cioccolato Galak! 3) Ho imparato alcuni nuovi detti (grazie Lov!) e, grazie all'angolo della saggezza popolare aperto in un blog amico, ne imparerò molti altri (grazie Lov!) 4) Ho fatto parte del mitico coro di Kdocia per la veglia pasquale (certo, nessuno ha cantato "Dio è morto", ma pazienza...) 5) Sono venuta a conoscenza dell'imminente instaurazione di un regime totalitario... la Chiaracrazia... AVANTI FOCACCE! 6) "Non me ricordo se per colpa mia che avevo sbagliato il numero o..." GRAZIE PER LE INFINITE RISATE!
 
Finita questa premessa incomprensibile ai più, ma doveroso ringraziameento alle mie compagne di Pasqua kdociana, passiamo a noi: vedo con piacere che in molti avete partecipato al "test dello psicopatico"... Sono felice di comunicarvi che... RULLO DI TAMBURI... Chiary e Francesca SONO PSICOPATICHE!!!! (Anna, Paolo e Andrea, invece, si salvano... complimenti!) Ebbene si, la risposta era proprio quella: la donna uccide sua sorella perchè spera che l'uomo misterioso partecipi anche a quel funerale cosicchè lei possa rincontrarlo... A quanto pare ci sono in giro molti più potenziali serial killer di quanto si pensi... ed un bel pò sono concentrati a Kdocia... ATTENZIONE!!! 
 
Oggi inaugurerò una nuova consuetudine... L'ANGOLO DELLA POESIA!
Per quelli che non lo sapessero io sono un'amante della poesia... sono anni ormai che raccolgo poesie lette qua e là e trascrivo quelle che mi piacciono di più su dei preziosi quadernini. E' giunto il momento di riproporvi le più amate!
Cominciamo con una poesia di Costantino Kavafis (poeta neogreco vissuto a cavallo tra 1800 e 1900), ITACA. E' una poesia che mi piace molto per l'invito a vivere la vita nella sua pienezza e per la metafora presa dal mondo graco (che amo particolarmente). Tra l'altro il continuo parallelo con il viaggio mi sembra particolarmente adatto a quest'occasione... mi sono appena messa in viaggio anch'io con questa avventura del blog...
E quindi VIA... con ITACA...
 
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
 
Ecco qui! Che ne pensate? Aspetto ansiosa e fiduciosa i vostri commenti e l'indicazione delle VOSTRE poesie preferite, in modo che io possa arricchire i miei preziosi quadernini...
April 13

...Pasqua!

EVVIVA ... tra poco si parte per Kd... Meno male, ci vuole proprio una settimanella di riposo, lontana dai bambini adorabili ma impegnativi, nel luogo di origine e fondamento dove si respira aria di casa e di tranquillità...
Tra l'altro saranno giorni di festeggiamenti... Si comincia domani con la ricorrenza più importante: IL COMPLEANNO DI LOVELY IRI... che fausto giorno!!! E poi, sempre domani, celebrerò il mio personalissimo 25 Aprile... la MIA LIBERAZIONE dall'oppressore nazi-fascista... OOOOhhhhh!!!
Da non tralasciare anche la processione del venerdì santo, che, tra tutte le feste folkloroco-religiose, rimane senza dubbio la mia preferita. Per chi non avesse mai avuto la fortuna di assistervi, provo a darne una breve descrizione: intanto immaginate l'ambientazione... Kdocia...un paese di montagna... qui la primavera non è ancora arrivata, fà freddino e spesso, durante la processione, cade qualche goccia di pioggia o fiocco di neve (dipende dalla temperatura). L'aria è carica di vapore acqueo... molto nebbiosa... Nel paese non c'è molta gente, questa non è una processione gettonata come quelle di Agosto. Ci si ritrova dopo cena davanti alla chiesa vecchia, le donne sono vestite di nero (io faccio eccezione per la mia costituzionale incapacità a non avere addosso 1000 colori diversi), gli uomini indossano camici neri, la banda suona una musica lugubre e sul più bello escono dalla chiesa le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata che, accompagnati dalla bella compagnia sopra descritta, fanno il giro del paese... Sono ormai anni che sostengo che la colonna ideale per questa processione sarebbe "Dio è morto" di Francesco Guccini (riascoltatela con attenzione e vedrete che il testo è ASSOLUTAMENTE calzante), finora nessuno mi ha mai dato ascolto, ma quest'anno, dal momento che sarà la mia fantastica zia a dirigere i cori, confido nel fatto che qualcuno al momento opportuno intoni: "Ho visto... la gente della mia età andare viaaaa...", chiunque sta leggendo questo blog e abbia intenzione di partecipare alla suddetta processione, mi dia man forte in questo progetto... saranno bei momenti!
E poi... LA COLAZIONE DI PASQUA... questo è proprio il momento più bello... mi sveglierò e, ancora in pigiama scenderò in cucina, dove troverò mamma e nonna già ai fornelli... poi aspetteremo che arrivino tutti... che Frappy si alzi... e daremo l'assalto a quell'insolita colazione: le uova sode... il salame... la torta di Pasqua... la torta al cocco di nonny... gli ovetti di cioccolato che Magalf ha fatto benedire la sera prima... quella strana torta rosa insapore...e... LE UOVA!!! Dopo aver mangiato un pezzettino di tutto (è la ferrea regola di mamma per poter passare all'apertura delle uova) ci fionderemo sulle uova di Pasqua!!! Io le aprirò mozzicandogli la testa... e faremo una mega-scorpacciata di cioccolato...
Che bella la Pasqua... carica di queste aspettative, tra un'oretta circa partirò per "il natìo borgo selvaggio" (anche se non è natìo), quindi auguro buona Pasqua a tutti e ci risentiamo martedì...
 
 
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